Il nuovo conundrum: più risparmi, su i retailers

Al termine di una giornata trionfale per i mercati azionari, ed entro una cornice rialzista il cui significato fondamentale continua a sfuggirci, segnaliamo l’eccellente performance dei retailers, proprio nel giorno in cui i dati macro segnalano l’aumento del tasso di risparmio. Contraddittorio, ma il mercato pare non farsi più troppe domande: i crediti stringono, i govies vengono pesantemente venduti, determinando uno spettacolare irripidimento della curva. Le motivazioni del rally dei retailers sono al solito razionalizzazioni ex-post: il miglioramento della fiducia dei consumatori, che pur restando su livelli ancora piuttosto depressi potrebbe aver contribuito ad innescare ricoperture sul settore; oppure l’indice ISM manifatturiero, uscito meno peggiore delle stime, o l’indice dei direttori acquisti delle imprese manifatturiere cinesi, ormai confortevolmente sopra la soglia di espansione di 50. Noi invece pensiamo che questi siano soprattutto pretesti per innescare una rotazione settoriale, in un quadro di mercato dominato dalla liquidità. Ma potremmo sbagliarci.

SPRetail

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