Stati Uniti – L’emorragia di occupati rallenta. Forse

Il dato di oggi dei non farm payrolls mostra che in maggio sono stati persi 345.000 impieghi, meno di metà del dato di gennaio. Il tasso di disoccupazione è balzato al 9,4 per cento (era al 4,9 per cento a dicembre 2007, mese di inizio ufficiale dell’attuale recessione), per effetto dell’ingresso nella forza lavoro di più persone di quante ne siano uscite. Questa circostanza potrebbe spiegarsi con i reingressi o ingressi nella forza lavoro di soggetti che cercano un’occupazione per integrare il reddito familiare, soprattutto se quest’ultimo è stato colpito dal licenziamento del principale percettore. Il rapporto occupati-popolazione è sceso al 59,7 per cento, minimo da ottobre 1984 (vedi grafico sotto).

Continua a leggere “Stati Uniti – L’emorragia di occupati rallenta. Forse”