Mercati del credito in chiusura – 7 Luglio 2009. Segnali positivi almeno nel breve periodo

Chiusura soltanto leggermente negativa per i mercati del credito, nonostante il pesante calo del comparto azionario. Altri fattori tecnici sembrano puntare ad un a buona performance almeno nel breve periodo, nonostante i timori per il medio termine.

Oltre alla forza relativa nei confronti del mercato azionario, anche il cambiamento nella struttura a termine degli spread e la continua domanda di obbligazioni societarie sono segnali positivi, almeno nel breve termine, che aumentano le probabilità di un rally nel caso le Borse dovessero stabilizzarsi. Preferiamo non pensare a cosa accadrebbe nel caso i timori sui risultati aziendali si rivelassero fondati.

La forte domanda di prodotti d’investimento implica l’esistenza di liquidità da investire, un fattore che dovrebbe impedire episodi di crollo simili a quelli di fine 2008 e di inizio 2009.

Il secondo fattore è di natura tecnica, ma sempre legato ad una maggiore fiducia degli investitori.  Nel segmento dei derivati si assiste ad una notevole propensione a vendere protezione, ossia ad acquistare rischio per scadenze brevi. Si tratta di un segnale bullish, che indica come i grandi investitori siano rilassati e quindi pronti ad accettare rendimenti anche ridotti per sopportare rischio durante brevi periodi, mentre è drasticamente calata la domanda di protezione sulle scadenze inferiori ad un anno, una domanda che era il segnale di un forte nervosismo riguardo ai rischi di fallimenti ad alto profilo nel breve periodo.

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