Mercati del credito, 31 Agosto 2009 – chiusi per ferie, la Cina non è più vicina.

Il mercato del credito è ufficialmente chiuso, a causa della festività londinese. I rarefatti scambi che continuano ad avvenire vedono più venditori che compratori. Notevole la reazione, ancora composta, delle Borse europee ed americane alla continuazione del tracollo cinese, a cui abbiamo già accennato.

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Welcome to Japan

Il tasso d’interesse interbancario in dollari americani è più basso di quello per lo yen giapponese per la prima volta in sedici anni. E’ un segno di ripresa dei mercati o un segnale d’allarme per un futuro di stagnazione decennale “alla giapponese”?

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Segnali di stabilizzazione dall’economia reale?

I dati sul trasporto merci ferroviario negli USA sono spesso indicati come un anticipatore delle tendenze dell’economia reale: quello che viene prodotto o consumato va, per la gran parte, trasportato.  Gli ultimi dati  evidenziano nel breve periodo un aspetto positivo , ma giustificano poco ottimismo per il medio e lungo termine.

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Mercati del credito 28 Agosto 2009 – China rules no more?

Apertura in tono positivo per il mercato del credito, nonostante il cattivo dato sulla disoccupazione giapponese  e la chiusura decisamente negativa della borsa di Shanghai. I volumi rimangono ridotti, sia nel comparto obbligazionario che in quello dei derivati.  Continuano le vendite su Telecom Italia,  in attesa di dettagli sul nuovo bond.

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Di zombies e robots

Mentre Wall Street continua a posporre indefinitamente l’appuntamento con la correzione, l’andamento dei corsi appare influenzato da due fattori: cinque zombies (diciamo tre zombies e due too big to fail) concentrano su di sé circa un terzo del volume di scambi, peraltro divergente con il trend rialzista di mercato. Sono AIG, Fannie, Freddie, Citigroup e Bank of America. Difficile credere che si tratti di scalpers in overdose di Red Bull, soprattutto considerando che, secondo alcune stime, il 70 per cento degli scambi azionari implica un ordine di acquisto o vendita generato da società di high frequency trading. Gli umani facciano attenzione.

Mercati del Credito – chiusura 26 Agosto 2009

Giornata contrastata  sui mercati del credito, con un livello di liquidità ancora ampiamente inferiore al normale.  Nonostante i dati macroeconomici positivi, continua il lento indebolimento di mercato dai massimi raggiunti nei giorni scorsi;  un tema ricorrente è la debolezza relativa rispetto al mercato azionario. Le voci di stampa sul nuovo bond Telecom Italia non hanno avuto effetti particolari, dato che l’arrivo dell’emissione riservata agli investitori individuali è di fatto conosciuto da mesi.

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Consumatori americani fiduciosi. Per il futuro

Il dato di agosto sulla fiducia dei consumatori statunitensi, elaborato dal Conference Board, è risultato in aumento, al livello di 54,1 da 47,4 in luglio e contro attese poste a 47,9. E’ il dato migliore da maggio, che a sua volta era il migliore da agosto 2008, prima del meltdown di Lehman. Quasi tutto il miglioramento nell’indice deriva dalla componente delle aspettative, cresciuta di circa 10 punti, mentre l’indicatore di situazione corrente è cresciuto di soli 1,6 punti, e resta solo 3 punti sopra il minimo dal 1983. Le aspettative sono al massimo da ottobre 2007, poco prima dell’inizio ufficiale della recessione, che il NBER data da dicembre di quell’anno.

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