Proteggere i guadagni con le opzioni

Un articolo su Barron’s suggerisce come proteggere l’utile sulle proprie posizioni azionarie sostituendole con acquisti di opzioni call, che consentono agli investitori di approfittare del potenziale rialzista aggiuntivo realizzando i profitti e limitando la quantità di denaro speso per acquistare le opzioni. In tal modo si libera capitale, che può essere investito altrove, ad esempio in obbligazioni o Etf.

Per attuare una simile strategia occorre tuttavia verificare il livello di volatilità implicita nelle opzioni. L’autore dell’articolo segnala che, nel settore tecnologico, uno tra i maggiori beneficiari del rally, tale volatilità è sui minimi di periodo, e ciò rende attraente la strategia. L’esempio operativo riportato è quello di IBM:

“Con l’azione a 116,86, gli investitori possono sostituire le azioni con una call a scadenza gennaio e prezzo d’esercizio 120. Il costo dell’operazione è di 6,60 dollari, o il 5,65 per cento del prezzo dell’azione, liberando il 94,4 per cento dell’importo complessivamente investito nell’azione. Questa operazione acquisisce il 38,9 per cento del ritorno su IBM da inizio anno, mentre la perdita massima è limitata al prezzo pagato”

Naturalmente, ci sono combinazioni alternative nell’operatività con opzioni. Ad esempio, chi crede che il mercato abbia forte potenziale ribassista potrebbe, dopo aver liquidato la propria posizione azionaria, acquistare opzioni put, destinate ad apprezzarsi in fase di ribasso, sia per movimento di prezzo che per il verosimile aumento di volatilità che il ribasso porta con sé.

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