Di zombies e robots

Mentre Wall Street continua a posporre indefinitamente l’appuntamento con la correzione, l’andamento dei corsi appare influenzato da due fattori: cinque zombies (diciamo tre zombies e due too big to fail) concentrano su di sé circa un terzo del volume di scambi, peraltro divergente con il trend rialzista di mercato. Sono AIG, Fannie, Freddie, Citigroup e Bank of America. Difficile credere che si tratti di scalpers in overdose di Red Bull, soprattutto considerando che, secondo alcune stime, il 70 per cento degli scambi azionari implica un ordine di acquisto o vendita generato da società di high frequency trading. Gli umani facciano attenzione.

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