Mercati del credito, 10 Settembre – nuove emissioni: Enel jumbo, FIAT, ENI

Mercati del credito in tono estremamente positivo, con il sesto giorno consecutivo di rally ed i primi timori che si sia andati troppo in là.  Settimana intensa per le nuove emissioni da parte di aziende italiane: dopo ENI e FIAT,  oggi è il turno di Enel, che colloca 6.5  miliardi di euro.

La nuova emissione ENEL è per un totale di 4 miliardi di euro e 2.25 miliardi  di sterline, in quattro tagli differenti. In Euro, vengono collocati 2.5 miliardi con scadenza al 2016 , con una cedola pari al tasso swap maggiorato dello 0.95%  e 1.5 miliardi di bond a dodici anni, con una cedola pari al tasso swap maggiorato dello. In Sterline, vi saranno due tranche, con scadenza 2024 e 2040. Il mercato inglese è dominato dai fondi pensione, che cercano scadenze molto lunghe per far coincidere  il profilo del proprio portafogli con le passività a lungo termine derivanti dalle pensioni che si impegnano a pagare. L’ammontare degli ordini è almeno formalmente di molto superiore all’offerta: si parla di 20 miliardi di richiesta soltanto per le tranche euro. tali numeri sono da prendere con una certa cautela. Se è sicuro che l’emissione sarà un successo, ricordiamo come sia prassi comune piazzare ordini molto superiori all’interesse reale, sapendo che si andrà a riparto e si riceverà una frazione di quanto richiesto.

Il debito totale di ENEL è di circa 55 miliardi di euro e buona parte di tale debito era in scadenza fra il 2010 e l’inizio del 2012; i nuovi bond permetteranno di ripagare tale debito a breve ed allungare così la vita media del debito.

Le emissioni FIAT ed ENI sono al momento stabili a livelli lievemente superiori a quelli di emissione. il decennale ENI sembra ancora ben richiesto, mentre l’emissione FIAT, nonostante ordini superiori di 10 volte all’ammontare emesso sembra avere qualche difficoltà a mantenere i livelli di prezzo raggiunti.

La differenza con la prima parte dell’anno è marcata. Allora, il mercato era in crisi e il timore di “sbagliare” la prima emissione portava le aziende ad offrire rendimenti molto superiori a quelli disponibili sulle emissioni precedenti. Adesso, il rally del mercato e l’ampia domanda hanno reso gli emittenti molto meno disposti a concessioni per piazzare la propria carta.

Il mercato in generale rimane in fase di rally, ma i volumi stanno riducendosi.  I venditori sono limitati, ma i compratori cominciano a diradarsi: non esiste più il “muro di liquidità” pronto ad essere investito e ad assorbire nuove emissioni; questo induce alla cautela, anche se non ha per ora forza sufficiente a fermare il rally.

Itraxx S11 Levels Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa.
Livello Var.ne da ieri
Main 88 -0.5
HiVol 165.5 -2.0
Crossover 580.5 -2.0
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