Intesa, il Tremonti Bond senza Tremonti

Corrado Passera si prepara a dimostrare che può fare a meno del tributarista di Sondrio?

Secondo indiscrezioni di stampa, Intesa Sanpaolo avrebbe l’intenzione di emettere un titolo ibrido da  1.5 miliardi di euro.  Si tratta di uno strumento a cavallo fra un’azione ed un’obbligazione bancaria, molto simili ai Tremonti Bond  che Passera ha appena declinato.  Se le indiscrezioni venissero confermate, suonerebbe come una notevole dichiarazione di forza per la banca: si dimostrerebbe che Intesa ha la possibilità di raccogliere strumenti assimilabili al capitale ed equivalenti a quelli offerti dal Governo come aiuto, senza dover offrire onerose concessioni  sul piano della gestione interna. Montepaschi ha invece reiterato questa mattina l’intenzione di emettere il Tremonti bond: il bilancio della banca è ancora troppo debole per  piazzare uno strumento paragonabile a prezzi accettabili.

Tier 1, questi sconosciuti – il tipo di debito subordinato Tier1 che Intesa vorrebbe emettere è il tipo di strumento a cui si ispirano i Tremonti bond, Tecnicamente si tratta di obbligazioni particolari, con alcune caratteristichepiù simili a quelle delle azioni privilegiate che agli altri strumenti di debito: sotto alcune condizioni, la cedola può essere sospesa, mentre il loro rimborso è di fatto a discrezione della banca emittente.  Contano quindi, parzialmente, come capitale proprio. I Tremonti bond sono assimilabili nel meccanismo e quindi ai fini del calcolo dei rapporti patrimoniali;  un emittente di Tremonti bond, tuttavia, deve acocnsentire a sottostare ad una lunga serie di restrizioni sull’uso dei fondi e sulla remunerazione dei propri dirigenti, oltre ovviamente allo stigma politico di dover ricorrere ad un aiuto di stato.

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