Mercati del credito – 24 Settembre 2009

La Fed ieri ed i dati oggi hanno causato un brusco mutamento di tono anche nel mercato del credito. I fattori tecnici positivi hanno difficoltà a bilanciare un quadro macroeconomico che sembra reggere grazie alla valanga di liquidità delle banche centrali ed agli stimoli fiscali, ma che sembra avere difficoltà trovare fonti di crescita endogena.

Dal punto di vista tecnico, i flussi di liquidità verso fondi comuni ed assicurazioni vita rimangono positivi e  rilevanti; gli acquisti da parte di questo tipo tipo di investitori istituzionali sono un fattore di sostegno ad alcuni segmenti di mercato. L’ampia liquidità quasi gratuita che le banche centrali continuano a fornire alle banche commerciali incentiva il carry trade da parte di queste ultime, che preferiscono investire sui mercati finanziari piuttosto che prestare direttamente ai propri clienti industriali.  Dal punto di vista fondamentale, i dati continuano ad essere invece contrastanti ed ultimamente poco soddisfacenti, mentre il comunicato stampa della Fed di ieri ha adombrato la possibilità di una riduzione del quantitative easing, ossia del denaro facile per le banche. Il risultato è stata una pausa, forse temporanea, nel rally.

Itraxx S12 Levels Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa.
Livello Var.ne da ieri
Main 82.5 +3.0
HiVol 146.5 +1.5
Crossover 567 +8.0
Quotazioni del CDS a 5 anni di alcuni emittenti italiani
CDS a 5 anni
Acea 75/105
AEM 90/110
Atlantia 57/62
CIR SpA 405/430
Edison 84/87
Enel 97/101
ENI 47/50
Fiat SpA 375/385
Terna 65/90
Telecom Italia 139/143
FIAT 375/385
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