2009, 1929 o 1999?

Una comparazione molto di moda è quella fra gli eventi del 2007-2009 e le fasi iniziali della Grande Depressione.  Un’altra crisi viene ricordata meno spesso, ma è altrettanto interessante dal punto di vista dei mercati finanziari  : quella del 1998-1999.

Jeff Saut, analista a  Raymond James ha individuato recentemente i paralleli fra le due crisi . Nel 1998 la Russia fece bancarotta sul proprio debito interno, l’autorità monetaria di Hong Kong fu costretta ad intervenire sul mercato,  lo yen si apprezzò durante la crisi valutaria  e il fondo LTCM implose  negli USA. I mercati  globali furono  schiacciati, ma si ripresero rapidamente grazie ad un rally indotto da un’iniezione di liquidità  della Fed da record  e dal primo salvataggio di un’istituzione “troppo grande per fallire”  (too big to fail).

La maggior parte degli investitori rimase  avversa al rischio per quasi tutto  il 1999, mentre  il mercato decollava  in una frenesia generata dalla liquidità iniettata dalla Fed. E ‘stata una delle più grandi divergenze nel comportamento tra i piccoli investitori e gli  investitori professionali nella storia del mercato e verso la fine del 1999  i piccoli investitori gettarono  la spugna e si precipitarono  nel mercato. Sappiamo tutti cosa è successo dopo. Il rally  indotto dalla Fed si  rivelò  del tutto effimero  ed  il mercato implose in maniera drammatica  nel 2000, con lo  scoppio della bolla delle dot-com. Vi suona familiare? Se il paragone regge, il problema maggiore per l’investitore diventa  relativo ai tempi di uscita.  Questo, sia che il rally  sia soltanto temporaneo,  sia che invece termini senza un secondo crash.

Hat tip: PragCap.

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