Mercati del credito 26 Ottobre 2009 – turbolenza dall’azionario

Mercati in ritirata dai massimi della giornata. Laddove i fattori tecnici spingono il credito verso un restringimento degli spread, l’improvviso collasso del mercato azionario ha riportato debolezza sugli indici, se non sulle obbligazioni societarie.

Il dibattito sulle cause dell’improvviso crollo di Wall Street continua. Il maggior colpevole sembra essere l’indiscrezione per cui  l’amministrazione Obama starebbe cercando di ottenere maggiori poteri per commissariare e se necessario smantellare le banche “too big to fail”, i colossi malati troppo grandi per essere lasciati fallire, ma in grado di sopravvivere solamente grazie ai sussidi statali.  E’ da notare tuttavia che il catalist del movimento di prezzo sembra essere stato un megatrade nel quale  un investitore avrebbe venduto il future sull’S&P per l’equivalente di 7.5 miliardi di dollari, scatenando il panico. Una operazione simile era già avvenuta alcune settimane fa.

Nel mercato del credito propriamente detto, le ripercussioni sono limitate agli indici, che comunque non hanno chiuso in territorio negativo. Le obbligazioni corporate sembrano essere in buona salute, con compratori molto più numerosi e motivati dei venditori.

Itraxx S12 Levels Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa.
Livello Var.ne da ieri
Main 84.25 +0.8
HiVol 140 +1.0
Crossover 496.5 -7.0
Quotazioni del CDS a 5 anni di alcuni emittenti italiani
bps (0,01%) all’anno
Acea 85/115
AEM 95/115
Atlantia 55/60
CIR SpA 365/385
Edison 91/96
Enel 97/101
ENI 45/48
Fiat SpA 270/280
Terna 70/90
Telecom Italia 120/125
FIAT 270/280
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