Mercati del credito 12 Gennaio 2010 – sindrome cinese, nuove emissioni Intesa, Mediaset, auto

Mercati del credito deboli in mattinata; dopo un inizio d’anno in tono estremamente positivo la prospettiva di numerose nuove emissioni e le manovre monetarie cinesi stanno mettendo un freno al mercato.

Il mercato del credito ha iniziato l’anno con una performance estremamente positiva, portando a segno il miglioramento che gli analisti si attendevano per l’intero mese di Gennaio o addirittura per l’intero trimestre; in un ambiente caratterizzato dall’ampia liquidità fornita dalle banche centrali, la caccia al rendimento ha causato una corsa al rialzo dei prezzi, data anche la relativa inattività a cavallo d’anno. La reazione sul lato dell’offerta comincia a divenire evidente in questi giorni:  banche e aziende si stanno affrettando a portare nuove emissioni sul mercato, sfruttando la congiunzione di bassi tassi e bassi spread, per approfittare di una situazione percepita come temporanea. In caso di un miglioramento dell’attività macroeconomica, infatti i tassi d’interesse salirebbero nuovamente, mentre in caso di continuata recessione sarebbero i premi al rischio a salire; in ogni caso, le tesorerie dovrebbero emettere a tassi in assoluto più alti di quelli attuali.

Fra gli emittenti appena arrivati sul mercato o in procinto di emettere ufficialmente abbiamo Banca Intesa ed un elevato numero di altre banche, i produttori auto Daimler e BMW,  la squadra di calcio Manchester United, Virgin Media e, in un prossimo futuro, le italiane Enel e Mediaset. La prospettiva di un drastico aumento delle nuove emissioni sta raffreddando gli animi.

Un altro elemento è l’atteggiamento delle autorità monetarie cinesi, definito da alcuni come schizofrenico. Da un lato,  la banca centrale cinese sembra tollerare un’espansione creditizia sempre più rapida, con il rischio di creazione di nuove bolle immobiliari e finanziarie:  le banche commerciali di stato sembrano ignorare le direttive centrali riguardo alla limitazione della creazione di nuovo credito. Dall’altro,  la banca centrale ha ieri iniziato ad innalzare i propri tassi a breve e operato una stretta alle riserve bancarie, suggerendo l’inizio di una stretta  che vada al di là della retorica. Il problema fondamentale rimane la sostenibilità di ogni stretta monetaria che non vada a toccare la politica valutaria cinese, la forma di dumping commerciale alla base di una parte rilevante delle distorsioni economiche di questi anni e fonte principale del rischio di una ulteriore bolla speculativa.

Itraxx S12 Levels Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa.
Livello Var.ne da ieri
Main 67.25 +2.0
HiVol 94.5 +2.0
Crossover 396.5 +12.5
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