Mercati del credito 14 Gennaio 2009 – Tragedia greca

Terza giornata di debolezza sul mercato del credito, dove alle preoccupazioni dei giorni scorsi si aggiungono quelle derivanti dai problemi di bilancio della Grecia.

Il CDS sul debito della nazione ellenica ha toccato il livello record di 330 basis point sul 5 anni, segnalando il forte disagio degli investitori sulla credibilità dei piani di rientro dal debito che vengono dibattuti in questi giorni ed i timori sulla tempistica e le modalità di una eventuale operazione di sostegno da parte degli altri paesi membri dell’unione monetaria. Ricordiamo infatti che i trattati all’origine dell’Euro e vietano espressamente alla banca centrare il salvataggio di uno dei paesi dell’area.

Il resto del mercato sui CDS sovrani mostra segni di tensione, con il CDS di nazioni deboli come Spagna , Portogallo e Irlanda sotto notevole pressione, insieme all’Italia anche se in misura minore; il nostro paese non pare a rischio di una crisi immediata, ma rimane  la nazione più indebitata fra quelle di maggiori dimensioni. Per la prima volta, anche i contratti su nazioni considerate sicure, come la Finlandia, mostrano segnali di preoccupazione fra gli investitori.

Il mercato corporate continua a vedere un flusso rilevante di nuove emissioni; mentre l’abbondante liquidità regalata dalla Banca Centrale mantiene viva la necessità degli investitori  di trovare impieghi redditizi,  il rally dei giorni scorsi ha convinto molti partecipanti a prendere profitto sulle vecchie posizioni, aspettando tempi più tranquilli per rientrare.

Itraxx S12 Levels Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa.
Livello Var.ne da ieri
Main 72.25 +2.8
HiVol 100 +2.0
Crossover 413 +11.5
Quotazioni del CDS a 5 anni di alcuni emittenti italiani
bps (0,01%) all’anno
Acea 60/80
AEM 60/80
Atlantia 46/50
CIR SpA 325/345
Edison 74/78
Enel 70/73
ENI 38/42
Fiat SpA 260/270
Terna 50/55
Telecom Italia 100/104
FIAT 260/270
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