Mercati del credito: analisi di scenari estremi

Dopo un inizio d’anno all’insegna dell’entusiasmo, il mercato del credito ha tirato un po’ il fiato, coinvolto nel più generale movimento di ritorno dell’avversione al rischio che ha caratterizzato le ultime settimane di gennaio, e che si è tradotto in una correzione dei listini azionari nell’ordine di sette o otto punti percentuali. Sotto gli occhi di tutti è poi la pressione cui iniziano ad esser sottoposti i bond governativi, con l’indice sintetico Sovx che scambia ad uno spread più largo rispetto all’indice Main. Pur tenendo conto di fattori tecnici che influenzano questo confronto acuendone il trend di fondo, rimane evidente la sovraperformance relativa dei crediti anche in queste settimane dominate dal nervosismo.

Del resto, il consensus sul credito come asset class rimane estremamente positivo: è indubbio che i bilanci aziendali continuano a mostrare estrema solidità grazie alla pronta risposta volta al contenimento dei costi, alla protezione dei margini e all’adeguamento dei livelli della produzione. Anche in prospettiva, uno scenario caratterizzato da crescita moderata è tipicamente positivo per il mondo del credito.

Sul grafico che segue si è provato a sintetizzare (in maniera estremamente semplice e probabilmente semplicistica) il pay-off di una posizione lunga di credito dove sull’asse delle ordinate abbiamo il P&L (utili/perdite) e sull’asse delle ascisse un indicatore di ciclo economico (per semplicità abbiamo indicato il Pil, o Gdp). Visivamente il grafico ricorda quello di un Top Straddle, ovvero la vendita contestuale di una opzione call e una put con stesso strike price e stessa scadenza: come in questo caso, nell’esser lunghi di credito si beneficia di un carry positivo a fronte di una vendita di volatilità rispetto allo scenario centrale. I due scenari estremi qui sono stati indicati come FIRE e ICE, ovvero l’ipotesi di ricaduta in un ambiente recessivo o all’altro estremo una crescita molto sostenuta, con implicazioni inflazionistiche.

Nella parte inferiore del grafico viene indicato l’investimento che idealmente opera un hedging della scommessa: chi crede nello scenario ICE (quello recessivo-deflazionistico) dovrebbe evitare le obbligazioni high yield e comprare titoli di stato, meglio se di area core come i Bund; chi scommette sullo scenario di surriscaldamento (FIRE) , sappia che in quel caso le obbligazioni investment grade saranno perdenti, e dovrebbe invece prendere in considerazione l’investimento in obbligazioni convertibili.

(cliccare per ingrandire)

Scenari estremi
Annunci