Mercati del credito, 12 Febbraio – poca Grecia, molta Cina, troppa FIAT

Il nervosismo sul mercato del credito  riprende anche grazie alla decisione cinese di restringere il credito per cercare di ridurre la bolla speculativa in atto nel gigante asiatico. Nel frattempo, le voci su Telecom Italia e i primi dati sull’impatto della fine degli incentivi su Fiat stanno creando problemi al credito delle due società.

Le indiscrezioni sui piani di riorganizzazione per Telecom Italia sono per il momento soltanto tali, ma nessuna di esse è positiva per gli obbligazionisti. Vero è che Telefonica è una società più solida del nostro operatore, ma le modalità di integrazione non contemplano una semplice fusione e sembrano essere molto più favorevoli agli azionisti che agli obbligazionisti. Questo sta portando il CDS di Teleocm Italia (129/131 al momento) ad essere uno dei più deboli fra i telefonici europei.

Per quanto riguarda FIAT, il calo previsto nelle vendite di automobili porterebbe  di fatto all’azzeramento del risultato operativo della divisione auto, implicando perdite di centinaia di milioni di euro dopo il pagamento dell’ingente spesa per interesse. Le obbligazioni FIAT sono in calo di 1-2 punti percentuali ed il CDS ha superato nuovamente la soglia psicologica dei 400 punti base, anche se parte della debolezza è sicuramente dovuta ai movimenti di mercato più generali,  con un mercato high-yield profondamente debole anche a causa dei dati negativi sulla raccolta dei fondi comuni dedicati al settore.

Itraxx S12 Levels Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa.
Livello Var.ne da ieri
Main 89 +1.8
HiVol 135 +8.0
Crossover 494 +19.0
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