Ulisse sui mercati

Nonostante un buon recupero, la curva sulla Grecia rimane invertita sia sul cash sia sui CDS, anche se lievemente più piatta di quanto non fosse ieri e l’altro ieri.

Tre volte il fé girar con tutte l’acque;
a la quarta levar la poppa in suso
e la prora ire in giù, com’altrui piacque

Come ci ricorda Dante con le parole senza tempo di Ulisse, più di una volta negli ultimi mesi il debito greco era stato sotto i riflettori e aveva dato segni di sofferenza (“Tre volte il fé girar con tutte l’acque“) ; quest’ultimo giro tuttavia è stato talmente violento da ingenerare la dinamica tipica dei bond distressed, dove si smette di guardare al tasso ma si ragiona in termini di prezzo, temendo per il default imminente.

In questa situazione la curva di credito, tipicamente inclinata positivamente, si inverte (“levar la poppa in suso e la prora ire in giù“) poiché le scadenze brevi caratterizzate dai prezzi più alti sono i punti più colpiti dalle vendite, in un processo che tende ad equalizzare i prezzi, con inevitabili effetti in termini di pendenza della curva.

Solo per la cronaca riportiamo anche che sul manuale del bravo distressed trader è poi anche scritto di prestare attenzione al rateo accumulato, cercando di evitare bond con cedola alta e rateo elevato e preferendo titoli che abbiano staccato cedola nel recente passato.
Perplessi e ammirati dalla attualità della terzina, possiamo solo provare ad indovinare a chi si riferisse Ulisse con l’espressione : “com’altrui piacque“: Istituzioni Europee, FMI, il laborioso popolo Tedesco e i suoi rappresentanti politici, le agenzie di rating? Ai posteri l’ardua sentenza.

Tanto come potrebbe andare a finire ce l’ha già svelato Dante: “infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso

Vediamo se le potenti tecnologie del XXI secolo ci permetteranno di riscrivere un finale alternativo.

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