La settimana, 18/2010

Settimana drammatica sui mercati finanziari, che ci ha riportati al clima che si viveva a fine del 2008. La crisi greca pare aver svolto la funzione di catalizzatore di una ben più ampia crisi dell’Eurozona. Il pacchetto di misure a favore di Atene, quantificato in 110 miliardi di euro per un triennio, pur se rapidamente approvato dai parlamenti dei singoli stati, è apparso a inizio settimana già inadeguato, ed ai mercati non è certamente piaciuta la contradditorietà di posizioni uscite dal governo tedesco, con il ministro dell’Economia che ha dichiarato che i 110 miliardi non sarebbero serviti per l’intero triennio, e che la Grecia sarebbe dovuta tornare a ricorrere al mercato per indebitarsi “entro 18 mesi”. In seguito il Cancelliere Angela Merkel ha parlato della necessità di realizzare procedure funzionali ad assistere un processo di “ordinata insolvenza”, suggerendo quindi implicitamente che il governo tedesco si attende che altri paesi entreranno in crisi.

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