Mercati del credito 14 Maggio 2010 – europanico

Mercati in forte calo a metà giornata,  colpiti dal crollo dell’euro sotto le medie di lungo periodo, sui commenti di Moody’s e del CEO di Deutsche Bank riguardo alla Grecia e sui timori per gli effetti dei drastici tagli che saranno necessari per arginare i deficit nazionali.

Moody’s ha dichiarato che un declassamento della Grecia è probabile e che non si limiterà al taglio di un solo notch, sollevando la prospettiva di un declassamento a emittente speculativo. Questo implica che molti investitori istituzionali non potrebbero più detenere debito greco. Su  di un altro fronte, l’amministratore delegato di Deutsche Bank Joseph Ackermann ha espresso ad alta voce quello che tutti gli operatori sanno: è molto dubbio che la Grecia possa mai ripagare pienamente il proprio debito. Si aggiungano a questo i timori che i tagli di bilancio necessari per arginare la marea montante del debito di Eurolandia ridurranno almeno nel breve periodo la domanda e quindi la ripresa, soprattutto in assenza di riforme strutturali che non pare vi sia il coraggio di fare.

Con questo flusso di eventi, vi sono poche sorprese sull’andamento dell’euro,  precipitato ad 1.2425 prima di riprendersi parzialmente.  Ricordiamo che il mercato non era neutrale sulla divisa europea: sino alla débacle greca, l’Euro era ritenuto in grado di sovraperformare l’euro e quindi ampiamente detenuto anche dagli hedge fund, che avevano stabilizzato sino  a poche settimane fa, nel silenzio della nnostra classe politica, pronta a dimenticare quando la speculazione si comporta in maniera gradita.

La crisi di Eurolandia ha ovviamente ribaltato tali speranze e le chiusure di queste posizioni ha lasciato l’euro indifeso nei conronti dei tiomri fondamentali e politici.

Itraxx S13 Levels Nota: Gli indici di credito sono quotati in spread (rendimento), come i tassi d’interesse. Un segno negativo equivale ad un miglioramento delle valutazioni del mercato, equivalente ad una salita degli indici di Borsa. Un cambiamento positivo è un segnale di peggioramento delle condizioni, equivalente al calo di un indice di Borsa.
Livello Var.ne da ieri
Main 103 +5.5
HiVol 146 +11.0
Crossover 487 +27.0
Quotazioni del CDS a 5 anni di alcuni emittenti italiani
bps (0,01%) all’anno
Acea 97/107
AEM 91/99
Atlantia 75/85
CIR SpA 445/465
Edison 88/98
Enel 139/144
ENI 64/69
Fiat SpA 369/379
Terna 61/71
Telecom Italia 157/162
FIAT 369/379
Annunci