Obbligazioni Paesi Emergenti: prospettive 2007

Il 2007 è cominciato sotto i migliori auspici per quanto riguarda il mercato delle obbligazioni dei Paesi Emergenti. Le condizioni favorevoli che hanno spinto il mercato verso ottime performance nel periodo passato (l’indice EMBIGD di JPmorgan ha fatto registrare +11.62% nel 2004, +10.25% nel 2005 e 9.86% nel 2006!!) sembrano persistere anche quest’anno.Lo scenario globale su cui stanno puntando gli operatori è quello in cui la crescita globale rimane moderatamente positiva, i rischi di pressioni inflazionistiche sono ridotti, i tassi di interesse reali contenuti e il livello di liquidità globale elevato. Questo scenario favorisce ancora una forte propensione al rischio da parte degli operatori i quali continuano la caccia verso investimenti ad alto rendimento. Non va poi dimenticato l’andamento dei prezzi delle materie prime (delle quali la maggior parte dei Peasi Emergenti è esportatrice netta ), che continua a registrare delle dinamiche molto positive, nonostante la recente flessione del prezzo del petrolio.

Anche per quanto riguarda le variabili endogene al mondo dei Paesi Emergenti, le prospettive sono incoraggianti: le economie continuano a crescere, i bilanci pubblici (sia fiscali che delle partite correnti) continuano a mostrare dinamiche virtuose, i livelli del debito vengono gradualmente ridotti, i flussi di capitali da parte di investitori esteri rimangono sostenuti. Tali condizioni non fanno altro che alimentare un circolo virtuoso che mette i governi nelle condizioni di migliorare le variabili economiche dei propi Paesi e allo stesso tempo di provare a portare avanti il necessario processo di riforme strutturali.
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Obbligazioni Paesi Emergenti: i perchè di un successo

L’asset class relativa al debito emesso dei Paesi Emergenti ha registrato, nel corso di questi ultimi anni, delle performance notevolissime pur attraverso momenti di profonda crisi ed incertezza caratterizzati da svalutazioni o addirittura dal mancato pagamento del debito da parte del Paese emittente (default). Nonostante le crisi del Messico nel 1994, dei Paesi Asiatici nel 1997, della Russia nel 1998, del Brasile nel 1999 e dell’Argentina nel 2001, il mercato nel suo complesso (secondo l’indice JPMorgan EMBIGD) ha fatto registrare da fine ’94 a fine 06 un ritorno in dollari pari al 396%; in altri termini, chi avesse investito i propri soldi, nell’arco di questi ultimi dodici anni, in un fondo obbligazionario Paesi Emergenti avrebbe quadruplicato il capitale!

Cerchiamo di capire se questa performance stellare possa essere giustificata dall’evoluzione del mercato e se quest’ultima presenti condizioni tali affinché i ritorni futuri possano essere ancora positivi.

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Le obbligazioni dei paesi emergenti

Il primo passo per la comprensione dell’universo dei mercati finanziari relativi ai Paesi Emergenti riguarda la definizione di “Emergente”. Quali sono i Paesi che possono essere considerati “Emergenti” e soprattutto quali sono le varaibili che determinano tale condizione? Le risposte a queste domande sono innumerevoli e prendono in considerazione ognuna diversi fattori. In linea teorica è da considerare “Emergente” un Paese che si trova in una fase di transizione economica, politica, sociale attraverso la quale è destinato ad approdare ad una condizione di Paese sviluppato. In termini molto più pratici, la definizione più comune ed immediata probabilmente prende in considerazione come discriminante il livello di Reddito pro capite ma, a nostro parere, questa variabile economica non è assolutamente esaustiva e va accompagnata da una valutazione dello stadio in cui il Paese si trova nel propio percorso di riforme strutturali.

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