La cura letale

In parole chiare: è stata scelta la medicina sbagliata. In parole ancora più chiare: ci hanno chiesto grossi sacrifici, che rischiano di non servire a nulla. L’economia italiana rischia il collasso e attingere a piene mani dalle tasche dei cittadini non è certo la soluzione per uscire dalla crisi.

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Avviso ai lettori

Questo sito cessa le pubblicazioni. Il commento settimanale su macroeconomia e mercati finanziari verrà da ora in avanti pubblicato su Phastidio.net. Grazie per averci seguito, ci auguriamo che continuerete a farlo anche su Phastidio.

Un rating per Macromonitor

Da oggi i  lettori di Macromonitor potranno esprimere il proprio giudizio sui post, utilizzando il sistema di rating (da una a cinque stelle) posizionato in fondo ad ogni articolo. Ci pareva opportuno che un sito come questo, che si occupa di credito e di rating, potesse a sua volta essere valutato dai lettori.

Buona lettura e buon voto a tutti.

Mercati del credito al caffé – 29 giugno: Wind, Unicredit, Glaxo

Prima giornata in tono nettamente positivo da una settimana a questa parte, anche grazie al positivo tono del mercato azionario. La parziale riapertura del mercato primario è un altro segno di fiducia, con l’uscita del nuovo covered bond di Unicredit, di una Glaxo-Smithkline e la prestazione “ufficiale” del nuovo maxi-bond Wind.

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Mercati al caffé

I Mercati durante la notte e l’apertura del mercato del credito: mercati Asiatici e i futures sulle borse americane contrastati, dopo una chiusura americana inconcludente, ma in territorio negativo. Mercati del credito in lieve allargamento ( ossia in calo). Pesano l’attesa per i dati dello stress test americano e crescita del timore che il rally delle ultime settimane possa aver raggiunto soglie di resistenza difficili da superare di slancio (oltre, ovviamente, a fondamentali fragili).

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Ossigeno per bolle: il LIBOR a 1 mese sotto l’1%

Il Libor a 1 mese ha appena fatto fixing all’1%, riflettendo finalmente gli sforzi delle banche centrali d’inondare di liquidità il mercato stampando moneta come se non ci fosse un domani.
Rimane da scegliere se ci dobbiamo ancora preparare allo scenario di una deflazione giapponese o se assisteremo, come più volte negli ultimi anni, al gonfiarsi dell’ennesima bolla, in chissà quale angolo del mercato finanziario, grazie all’eccesso di liquidità pompato nel sistema.

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Dove eravamo rimasti

La Borsa di Tokio in lieve ribasso, il resto delle asiatiche stabili o in rialzo. Indici europei del credito in apertura positiva e CDS su singoli emittenti posizionati per una probabile apertura positiva. Goldman e Wells Fargo suonano note positive, ma parliamo della banca meglio gestita degli USA e di quella meglio ammanicata del pianeta: solo i risultati dei prossimi giorni diranno se sono rondini che possono fare primavera.

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