Good times, bad times

Il mercato continua a regalare soddisfazioni agli ottimisti, grazie ad un mix di fattori tecnici e alla speranza di una soluzione avvicinata alla crisi del credito. Le borse festeggiano, negli ultimi giorni l’indice Itraxx ha messo a segno la propria miglior performance di sempre. Si comincia a pensare che le massicce svalutazioni bancarie, unite alle prime defenestrazioni di manager ai massimi livelli e alla richiesta di nuovo capitale da parte delle banche, segnalino davvero l’inizio della fine della crisi del credito. Ma allora, perché prosegue il diluvio di nuove emissioni obbligazionarie di matrice bancaria, tutte a fortissimo sconto? E’ già troppo tardi per evitare il contagio alla cosiddetta “economia reale”, come ha oggi ammesso anche il governatore della Fed Bernanke?
Continua a leggere “Good times, bad times”

Toxic waste morning update

Una buona notizia, due brutte voci sul mercato: Barclays ha annunciato svalutazioni per 1,2 miliardi di sterline, meglio del previsto. UBS potrebbe invece dover svalutare fino a 8 miliardi di franchi svizzeri mentre, in caso di ulteriori liquidazioni forzate di CDO, Citigroup rischia di dover svalutare oltre le proprie previsioni, che già oscillavano fra gli 8 e gli 11 miliardi di dollari. Nel frattempo, la divisione mutui di GM è stata messa sotto osservazione da Fitch.
Continua a leggere “Toxic waste morning update”

Se anche gli svizzeri si preoccupano…

Anche la Banca Nazionale Svizzera, la banca centrale della Confederazione, ha abbandonato la proprie politica di rialzo dei tassi. La prospettiva di un rialzo dell’inflazione è più che controbilanciato dal timore che il contraccolpo della crisi del credito sulle banche elvetiche sia maggiore di quanto previsto. Soltanto la BCE sembra essere ancora beatamente intenta ad alzare i tassi.

Continua a leggere “Se anche gli svizzeri si preoccupano…”